mercoledì 28 febbraio 2018

Origini del Tarocco-2





    Nei decenni successivi, un gran numero di autori si prodigò nella creazione di nuovi Tarocchi. Fra questi citiamo William Westcott, membro della Societas Rosacruciana in Inghilterra e fondatore dell'Hermetic Order of the Golden Dawn, Paul Christian (pseudonimo di Jean-Baptiste Pitois), Papus (pseudonimo di Gerard-Encausse) membro dell'Ordre cabbalistique de la Rose-Croix e fondatore dell'Ordre Massonique de Martinistes, Aleister Crowley, Arthur Edward Waite, Oswald Wirth. 
Ai giorni nostri ci sono ancora Tarocchi disegnati da artisti famosi, i quali, pur ricollegandosi agli antichi mazzi per i colori e le vesti dei personaggi e gli oggetti, si modificano secondo l'ispirazione dell'artista.
Si sovrappongono ai simbolismi tradizionali, i gusti individuali e tutto ciò che l'immaginazione e la fantasia personali possono apportare.
Purtroppo molte verità si sono perse, ed è per questo che da queste raffigurazioni moderne traspare ben poco del rigore esoterico con il quale esse furono create.
Nella numerazione, secondo il vecchio concetto pitagorico, sono rilevabili insegnamenti ermetici profondi che non vengono analizzati come dovrebbero.
Alcuni Tarocchi sono incentrati sul discorso meditativo, altri su quello religioso, altri ancora quello espressamente sessuale, ma resta il fatto che le origini del Tarocco non sono chiare ed il mescolamento dei simboli egizi, ebraici, cabalistici e numerologici, ha avvalorato la tesi di un'origine mitica, gitana ed orientale.
In ogni caso ogni leggenda nasconde un po' di verità.
Resta il fatto che pur risalendo nel tempo non sappiamo se furono i simboli a provocare in seguito l'uso divinatorio dei Tarocchi, oppure se queste carte, create in principio da maghi ed astrologi orientali, diventassero solo in seguito un gioco cosiddetto "cortese" nelle corti rinascimentali.
Oggi sappiamo con certezza che è a partire dal 1700 che s'incomincia a dare un'interpretazione esoterica del Tarocco, facendo risalire la sua origine all'antichità.
Proprio in questo periodo, alcuni studiosi affermarono che i 22 Arcani Maggiori non erano altro che fogli staccati dai Libri di Thot, dio egizio identificato dai greci con Ermete e dai romani con Mercurio, chiamato in alcuni casi col nome di Trismegisto, trevolte grande, che continuò ad essere venerato anche nei secoli successivi la sconfitta del paganesimo e delle eresie.
Possiamo notare il collegamento tra le credenze di Thot ed i Tarocchi, perché gli Arcani sono 22 e, secondo gli egizi, 22 sono le vie che conducono alla perfezione.






Tarocchi di Marsiglia di Camoin e Jodorowsky Voto medio su 64 recensioni: Da non perdere

Fonti: "Guida pratica all'uso dei Tarocchi", Fernanda Nosenzo Spagnolo


sabato 17 febbraio 2018

Il linguaggio transformazionale



La Grammatica Trasformazionale
Scritti espositivi

                    

                IL LINGUAGGIO TRANSFORMAZIONALE

Il potere del linguaggio è ormai comprovato, infatti le parole che utilizziamo per descrivere le varie situazioni, condizionano le nostre emozioni. Cambiando le nostre espressioni possiamo attenuare le sensazioni negative ed amplificare quelle positive; trasformando il nostro linguaggio possiamo riuscire a fare lo stesso anche con i nostri stati d'animo.
Questo è possibile farlo utilizzando il "lessico trasformazionale", dove appunto i vocaboli con cui descrivi un'esperienza ne diventano parte integrante.
Una comunicazione più intensa arricchisce gli stati emotivi, e quindi le parole che si scelgono determinano il tipo di esperienza che si proverà.
L'immagine è uno strumento potente per condizionare il nostro inconscio, grazie a questa affermazione possiamo dire che il linguaggio può migliorare o peggiorare la nostra e la vita altrui.
Proprio per questo se un singolo individuo è in grado di trasformare le immagini provocate dalle proprie parole con il "vocabolario transformazionale", con la negazione "non", con lo scopo di evocare immagini potenzianti e di emettere un "quanto energetico" positivo che può essere trasmesso all'universo intero ed a tutti i suoi elementi; ciò porterebbe ad uno stato di elevazione e di vibrazione di benessere e di salute psicofisica di tutto il mondo.
Un esempio può essere:"non è brutto" trasformato in "è splendido".
Attraverso la visualizzazione automatica ed i metodi di rilassamento, la visualizzazione creativa per realizzare i propri desideri, ci si può esercitare a creare le immagini potenzianti.
Per sviluppare la capacità della parola sui nostri pensieri e sul nostro stato psicofisico, la PNL è la magia del linguaggio o comunicazione efficace, con cui acquisiamo maggiore consapevolezza.
Quando avremo capito il vero potere del linguaggio saremo sicuramente più sensibili e più attenti alla comunicazione con gli altri ma anche alla comunicazione degli altri nei nostri confronti e nei confronti del mondo esterno.
Quando sentiamo dire che le nostre parole possono cambiare gli eventi o l'identità stessa dei nostri interlocutori, si intende che quando etichettiamo qualcosa con una parola, creiamo uno stato d'animo corrispondente; inoltre il linguaggio produce negli individui un effetto biochimico, ad esempio quando si parla di una determinata malattia si possono creare stati d'ansia e panico tra i soggetti coinvolti, con conseguenze che possono ridurre l'efficacia del sistema immunitario.
Quindi bisogna cercare di trasformare le proprie espressioni per poter vivere meglio!

<<Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.>>
Buddha

Buona Luce P.

Fonti: "Come ottenere il meglio da sé e dagli altri" Anthony Robbins, https://www.rificibianca.com/








La PNL e la Magia del Linguaggio
La struttura della comunicazione efficace
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

sabato 10 febbraio 2018

Leggi della natura e leggi morali-3

                       

           LEGGI DELLA NATURA E LEGGI MORALI-3

[...]Ciò che vi rode e vi fa ammalare è il pensiero che tutto quanto
vi sta succedendo sia ingiusto. Convincetevi invece che tutto è giusto, e sarete guarito."
Quell'amico ha avuto fiducia in me e si è ristabilito completamente;
è diventato tranquillo e irradiante, ed è convinto di stare pagando
per antiche trasgressioni.
Questo è il ragionamento che lo ha salvato. Naturalmente bisogna 
riuscire ad accettare questo modo di pensare, altrimenti i tormenti
continuano, quei tormenti che rodono il vostro organismo, il vostro
stomaco, il vostro cuore e il vostro sistema nervoso.
Oggi dico a voi la stessa cosa: se l'ingiustizia dovesse tormentarvi,
cercate di accettare il concetto che quell'ingiustizia non esiste in
realtà, ma solo in apparenza.
Quel concetto è efficace, in quanto accettandolo vi alleggerite, non
soffrite più e diventate migliore. Io l'ho verificato su me stesso!
In passato non conoscevo questo rimedio e spesso mi ponevo degli
interrogativi su tutto quanto mi succedeva. Ora non mi chiedo più
nulla; penso soltanto che tutto sia giusto e meritato.
[...]Può succedere tuttavia che degli innocenti vengano accusati e
massacrati, ma se si ribellassero contro quell'ingiustizia, sarebbe 
per loro un inutile tormento. Qui sulla terra, anche quando si è 
innocenti, si deve pensare di essere colpevoli come tutti gli altri,
perché così pensando ci si libera.
[...]Supponete di avere un certo vizio o una particolare passione:
non vedendone immediatamente le ripercussioni, vi concedete
tranquillamente quegli eccessi senza preoccuparvi del fatto che,
con quel comportamento, mettete in moto determinati ingranaggi,
e poi altri ancora, finché un giorno vi chiederete perché mai vi
sentite esauriti o addirittura ammalati. Quello che vi succederà lo
avevate avviato già da molto tempo, e l'ingiunzione che l'ufficiale
giudiziario vi porterà vi sarà consegnata soltanto allora, ma 
potevate aspettarvela già prima!
Perché mai gli uomini non capiscono che si tratta di una legge che 
si ritrova dovunque? Tutte le loro tribolazioni, tutte le loro disgrazie
derivano dal fatto che non hanno saputo studiare e interpretare in
tempo il meccanismo dei loro vari organi fisici e psichici.
Se volete diventare un figlio di Dio, un essere completo che vive la
vita dell'anima e dello spirito, dovete rispettare le leggi della vera
morale: non c'è altra soluzione.
Per tutti coloro che trasgrediscono quelle leggi le porte rimarranno
chiuse; il mondo invisibile non si sottomette ai capricci degli uomini irrispettosi, anarchici e viziosi.
"Il mondo invisibile?" direte. Si, quel mondo è proprio invisibile,
e se dite di non poter credere a un mondo invisibile, vi dimostrerò
che il vostro ragionamento non è corretto.
Il vostro pensiero è forse visibile? E la vostra coscienza, le vostre
opinioni, i vostri sentimenti?...E tutti i vostri progetti, li potete 
forse vedere?...No, tuttavia siete convinti della loro esistenza.
Litigate, addirittura uccidete a causa delle vostre convinzioni che pure non sono visibili. Non vi siete nemmeno accorti che fondate 
tutta la vostra vita su cose che non vedete? Solo il mondo invisibile
esiste, tutto il resto è dubbio.
[...]Esiste il mondo invisibile? Chiede di essere rispettato come il mondo visibile? Si, e anche molto di più. Ora dovete prendere
coscienza dell'esistenza di quella vita sottile e cominciare ad 
apprezzarla. Vedrete allora che cosa accadrà di voi! Anche se il 
mondo esterno non si accorgerà di nulla, interiormente vivrete una 
vita di libertà, di gioia, di sollievo e di ispirazione, una vita incantevole e armoniosa: vivrete la vera poesia!...E se vi riuscirete
veramente, ciò si rifletterà anche sulla vostra vita materiale.
La gente comincerà ad accorgersi delle esperienze interiori che vivete, e non è improbabile che il mondo intero venga a offrirvi dei
tesori. Infatti tutto è collegato: la ricchezza interiore attira la 
ricchezza esteriore, soltanto ci vorrà tempo, il tempo necessario per
vederne gli effetti. E se riuscirete veramente a giungere a una vita
interiore di tale perfezione, le vostre vibrazioni ed emanazioni 
andranno a toccare il mondo intero, fino alle stelle più lontane da 
dove vi porteranno ogni felicità e ogni benedizione.
Presto una grande gioia si presenterà a voi; è già in cammino e si 
sta avvicinando per dirvi: "Eccomi qua!- Ma da dove vieni? Chi
ti ha chiamata, e quando?- Sei stato tu stesso, molto tempo fa."
Certo, la felicità è in cammino, e richiede del tempo per arrivare,
perché giunge da lontano...La stessa cosa, purtroppo, è vera anche
per gli eventi negativi; non ce ne rendiamo conto, ma li stiamo
attirando da parecchio tempo. D'altra parte, che cosa può accadere
a qualcuno che è nelle tenebre e al quale manca la conoscenza delle cose? Le glorie più grandi?...La luce più grande? La visita dei
maggiori Arcangeli? No, è impossibile, non può attirare simili splendori. Perché? Perché esiste una legge di affinità che gli Iniziati
dell'antichità hanno nascosto in queste parole: "Chi si assomiglia, si
attrae." 
Questa è una sentenza che contiene tutta una scienza; siccome, un
tempo, gli uomini erano ancora troppo primitivi per capire la legge
delle corrispondenze ( che possiamo chiamare anche legge di affinità, legge dell'eco,del rimbalzo, della polarità), gli Iniziati hanno preferito presentarla all'umanità come voce di popolo.
"Come ho potuto mai attirare tutte quelle disgrazie?- Con il tuo 
modo di pensare e di agire: era fatale!" risponderanno gli Iniziati.
E per le gioie? Col lavoro, con i sacrifici, con la generosità....
Tutto è perfetto, il Cielo non chiede la vostra opinione, ma al momento opportuno riceverete quello che meritate.

(Omraam Mikhael Aivanhov, "L'uomo alla conquista del suo destino)









venerdì 2 febbraio 2018

Leggi della natura e leggi morali-2



         LEGGI DELLA NATURA E LEGGI MORALI-2

   [...] Quando Ermete Trismegisto diceva: "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso", enunciava questa stessa verità, senza però precisare nulla; il suo principio intendeva tuttavia tutti i piani, tutti i campi, tutte le attività dell'uomo.[...]Molti hanno creduto di capire che ciò che è in basso, cioè sulla terra, è simile a ciò che è in alto, nei cieli, tuttavia questa interpretazione non è esatta: [...] solo le leggi sono le medesime. 
[...]Naturalmente non è sempre facile misurarsi con tali leggi, ma non è questa una buona ragione per sostenere che non esistono.
Non è possibile sminuire o negare quello che vi ho appena detto.
[...]Commettete una trasgressione e al tempo stesso pensate: "Mangio, dormo, guadagno abbastanza, mi va tutto bene, non vedo alcun cambiamento!"
Ebbene amico mio, è perché siete cieco e non vedete quello che sta accadendo nella parte sottile del vostro essere.
Per anni continuerete a seguire i vostri affari e a trafficare senza accorgervi che qualcosa vi sta abbandonando.
Che cos'è che vi abbandona? Questo tocca a voi scoprirlo.
Io vedo già che cosa verrà a mancarvi e quali enormi cambiamenti accadranno in voi: fra qualche anno avrete perso la vostra freschezza, il vostro slancio, ma soprattutto avrete perso il gusto delle cose. Dal punto di vista spirituale, sono perdite immense, e se non ve ne accorgete, è perché siete rimasti a uno stadio primitivo.
Può darsi che continuiate a lavorare e a guadagnare molto denaro, ma non sarete più un figlio di Dio agile, vivo e radioso come la luce. Interiormente, si saranno verificati in voi dei profondi cambiamenti.[...]
In una Scuola iniziatica, grazie alle grandi verità che vengono rivelate, alle buone influenze e all'aiuto degli Angeli, pian piano affiorano alla memoria del discepolo i ricordi del mondo luminoso da cui è sceso e verso il quale dovrà un giorno ritornare. 
Il risveglio della memoria è la benedizione più grande che il discepolo possa ricevere. Ricordando però anche tutte le sofferenze che ha dovuto sopportare, tutti gli errori commessi e tutti i debiti rimasti da saldare, dovrà andare a ritrovare le persone che aveva offeso per riconciliarsi con loro e cancellare il proprio karma.
Questo è quanto spetta sia al discepolo che a tutti voi; un giorno sarete costretti a pagare tutto ciò che avete ingiustamente sottratto ad altri. Naturalmente non sono cose facili da affrontare, tanto più che gli uomini preferiscono essere incensati, ma ignorare eternamente le verità scomode. Tuttavia, sebbene non si voglia udire, un giorno si sarà costretti a conoscere la verità, e per voi è un grande privilegio poterla conoscere già tramite mio.
Preparatevi dunque a riparare tutti i vostri errori, così come mi ci preparo io stesso.
 Supponiamo che sia stato il più grande malfattore, il più grande
incendiario; ebbene, ora me ne pento, me ne dispiace e voglio riparare i miei errori.[...] fate conto che io sia un uomo che ha 
trasgredito tutte le leggi, per cui ora sono condannato a saldare i
miei debiti nei vostri confronti. Immagino vi faccia piacere sentire
cose del genere, non è vero?
Se io accetto di parlare in questo modo senza sentirmi a disagio,
perché non decidete anche voi di entrare in questo ordine di idee per porre riparo ai torti che avete commesso verso vostro marito o 
vostra moglie, i vostri figli, i vostri parenti e amici?
Naturalmente, preferirete credervi irreprensibili, e che il colpevole,
il criminale sia io. Se sono capace io di riconoscermi imperfetto
dinnanzi a voi, fate anche voi la stessa cosa dinnanzi agli altri.
Un tale viene continuamente tormentato e disonorato dal proprio
figlio, e se ne lamenta con me: "Che cosa ho mai potuto fare al Buon Dio per avere un figlio simile?-Avrete certamente contratto un debito verso di lui in passato,altrimenti non sarebbe venuto nella vostra famiglia."
Molti genitori giusti e onesti soffrono nel constatare che i loro figli
sono dei mascalzoni. C'è veramente da stupirsi: secondo le leggi
naturali dovrebbe essere impossibile, poiché non hanno mai gettato un simile seme. Tuttavia c'è sempre una ragione, in quanto la legge
è giusta.

(Omraam M. Aivanhov, L'uomo alla conquista del suo destino.)





venerdì 15 dicembre 2017

Leggi della natura e leggi morali-1



        LEGGI DELLA NATURA E LEGGI MORALI-1

[....] Esistono delle leggi fisiche che regolano il nostro organismo e tutta la natura. Forse gli uomini non le rispettano ma, almeno, ne ammettono l'esistenza; per quanto riguarda le leggi morali invece ciò non avviene. Al giorno d'oggi, rari sono coloro che accettano di riconoscerle e se, anche in misura minima, credono ancora a certi valori, la maggioranza degli scrittori, dei filosofi, degli artisti e degli scienziati enunciano teorie, scrivono libri e pubblicano opere che mirano soltanto a cancellare anche quella piccola dose di fiducia ancora rimasta. Proprio alle leggi morali voglio arrivare poiché, senza conoscerle, al sapere umano manca qualcosa, qualcosa di essenziale. [....]
Per la Scienza iniziatica esistono tre mondi: il mondo divino, che è il mondo delle idee; il mondo psichico, cioè quello dei pensieri e dei sentimenti o più precisamente della morale; infine il mondo fisico, che è quello delle forme e della concretizzazione.
Il mondo materiale è collegato al mondo morale, che a sua volta è collegato al mondo delle idee situato molto più in alto.
Gli uomini non notano certe relazioni perché non hanno ancora né studiato, né osservato le cose, e finché tale lacuna non sarà colmata, ne deriveranno per loro conseguenze disastrose.
Pur ignorando le leggi morali, quando le trasgrediscono col proprio comportamento, si sarà costretti a sopportarne le conseguenze che si manifesteranno in forma più o meno grave.
Così ci si renderà conto che anche il campo morale ha le sue leggi, sebbene molto più sottili delle leggi fisiche; infatti le leggi morali non sono iscritte soltanto nell'organismo, ma anche nell'anima e nello spirito dell'uomo. Colui che non le rispetta, si sentirà rimproverare di essere un egoista, un egocentrico, e ben presto si vedrà privato di ogni appoggio, perfino delle amicizie.
Comunque, per qualunque trasgressione commessa dovrà pagare.
Come? Nei più svariati modi: con rimorsi, sensi di colpa, sofferenze, rimpianti, delusioni, amarezze, e forse anche col denaro. Casi del genere si possono osservare dovunque.
Tutto è unito, tutto è collegato; il mondo morale è retto da leggi immutabili e irriducibili che è necessario conoscere. Quelle leggi vengono trascurate perché non si trovano scritte da nessuna parte, perciò si crede che ci si possa permettere qualunque cosa.
[....] Per diventare molto ricchi, non si devono trasgredire mai le leggi della natura, né le leggi morali e nemmeno le leggi degli uomini. Benché le leggi create dagli uomini non abbiano la stessa ragion d'essere delle leggi della natura, finché viviamo in una società dove le leggi sono molto potenti, è preferibile sottomettervisi (come, per esempio, rispettare il codice stradale, ecc...). Se riuscite a trasgredirle senza che nessuno se ne accorga, la natura non ve ne serberà rancore, perché non è affar suo; ma se trasgredite una legge della natura, pur continuando la società a rispettarvi e a inchinarsi dinnanzi a voi, vi ammalerete: proprio così, la natura vi metterà a letto! Sarà essa a punirvi e in nessun caso potrete sfuggirle. Potrete nascondervi dove volete, ma la legge vi scoverà, poiché dentro di voi tutto è registrato.
[...] Cercate dunque, cominciando da oggi stesso, di non trasgredire più né le leggi umane, né le leggi della natura né, tanto meno, le leggi morali che sono di gran lunga superiori a quelle della natura.
in realtà le leggi morali fanno parte della natura, in quanto la natura ha diversi livelli. Prima di tutto c'è una natura puramente fisica, poi una natura più sottile alla quale appartengono i pensieri e i sentimenti; infine, al di là di queste due nature, regna il mondo divino. Anche la natura deve obbedire; come noi dobbiamo obbedire alle sue leggi, così la natura deve obbedire alle leggi dello spirito, poiché è lo spirito che comanda la natura. Quando l'uomo riesce ad andare oltre le due nature (la natura puramente fisica e la natura più sottile dei pensieri e dei sentimenti) trovandosi al di sopra delle loro leggi, raggiunge una tale purezza, una tale luminosità, una tale potenza e una così perfetta armonia con lo spirito da ottenere che, a quel punto, la natura obbedirà a lui, per cui, qualunque cosa farà, non trasgredirà più nulla.
Questo è l'unico caso in cui l'uomo può permettersi tutto senza incorrere mai in nessuna trasgressione. Solo gli esseri eccezionali, gli esseri predestinati riescono ad elevarsi al di sopra delle leggi della natura e delle leggi morali. Quegli esseri sono esistiti, esistono ed esisteranno sempre, ma sono molto rari. Possono permettersi qualunque cosa senza mai commettere un peccato.
[...] Per aiutarvi a capire aggiungerò tuttavia qualche parola.
Quando un uomo è molto puro, molto luminoso, qualunque cosa faccia, sarà sempre per il bene, mentre quando un uomo è cupo e tenebroso, quando è sprofondato nei mondi infernali, pur volendo fare del bene, provocherà solo danni, esattamente come quando qualcuno vuol togliere una macchiolina dal viso di un altro con le mani sporche di grasso: non farebbe che imbrattarlo ancora di più.
Nel desiderio di purificare, un uomo simile non può che sporcare.
Pur volendo semplificare, non può che complicare. Perché?
Perché tutto ciò che emana è talmente caotico e tenebroso che, qualunque cosa faccia, è la distruzione. Quando invece un essere è pura luce, puro amore e pura intelligenza, anche se colpisce, anziché uccidere salverà, perché tutto ciò che è in lui, tutto ciò che emana è di natura divina. Per giungere fino alla sefira Kether si deve essere predestinati dai Ventiquattro Vegliardi, si deve essere predestinati da molto tempo...Ad ogni modo, finché il discepolo è sul sentiero, deve comprendere che ci sono delle leggi da rispettare.

(Omraam M. Aivanhov, L'uomo alla conquista del suo destino.)







La legge di causa ed effetto




           LA LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO

      Quando l'uomo agisce, mette automaticamente in moto certe energie, che producono altrettanto automaticamente determinati risultati. Originariamente, il concetto di rapporto fra causa ed effetto era alla base del significato del termine "karma".
Soltanto in seguito la parola "karma" ha assunto il significato di retribuzione per una trasgressione commessa.
Il Karma-yoga, uno dei numerosi yoga esistenti in India, altro non è che una disciplina intesa a insegnare all'individuo a gestire il proprio sviluppo mediante l'azione disinteressata, grazie alla quale l'uomo si rende libero. Nel momento in cui introduce nella propria attività la cupidigia, l'astuzia e i calcoli loschi, l'uomo si crea dei debiti da pagare, ed in quel caso la parola "karma" assume il senso che generalmente le si dà: di punizione per gli errori del passato.
In realtà, si può affermare che il "karma" (nel secondo significato del termine) si manifesta ogni volta che un'azione non viene eseguita alla perfezione, il che accade nella maggior parte dei casi.
Mediante una serie di tentativi, l'uomo si addestra fino a raggiungere la perfezione; finché i suoi tentativi sono insoddisfacenti, deve correggersi e riparare i propri errori, ed è ovvio che per tale motivo debba soffrire.
[....]Il dharma è la conseguenza di un'attività ordinata, armoniosa e benefica, e chi è capace di agire in questo modo, sfugge alla legge della fatalità ponendosi sotto la legge della Provvidenza.
Non far nulla per evitare fastidi e sofferenze non è certamente la soluzione migliore: si deve essere attivi, dinamici e pieni di iniziative, dando tuttavia alla propria attività soltanto moventi che non si richiamino né all'egoismo, né all'interesse personale.
Questo è l'unico mezzo per sfuggire a conseguenze disastrose.
Sfuggire alle conseguenze è impossibile: ci saranno sempre delle cause e degli effetti, qualunque sia la vostra attività, ma se riuscirete ad agire semplicemente in modo disinteressato, non avrete più conseguenze dolorose, bensì la gioia, la felicità e la liberazione.[....] Sta scritto nell'Apocalisse: "Sii freddo o caldo.
Se sei tiepido, ti vomiterò dalla mia bocca." Perché certi preferiscono rimanere tiepidi? Non c'è posto per i tiepidi.
Non si deve aver paura di sbagliare. Se, quando si studia una lingua
straniera, non si osa pronunciare una parola per paura di rendersi ridicoli, non si sarà mai in grado di conversare.
Bisogna accettare di rendersi ridicoli e avere il coraggio di fare degli errori, ma imparare a parlare.
Ebbene, col karma si verifica la stessa cosa: non si deve rimanere paralizzati per paura di commettere errori.
Mano a mano che ci si allenerà a dare alle proprie azioni uno scopo divino, non si provocherà più il karma ma il dharma, e si riceveranno le grazie e le benedizioni del Cielo.

(Omraam M. Aivanhov, L'uomo alla conquista del suo destino.)




martedì 12 settembre 2017

La Dottrina

           LA DOTTRINA

 La nostra mente ordina i dati che provengono dall'esterno con lo spazio ed il tempo, nel Pleroma il tempo non c'è, tutto avviene adesso e lo Gnostico può invertire il movimento e risalire il Pleroma. Nell'Induismo e successivamente nel Buddhismo questa azione viene chiamata Illuminazione.
Per la Dottrina Gnostica la maggioranza degli esseri umani è costituita dagli Ilici, che nascono si riproducono e muoiono, inconsapevoli e vittime delle passioni. 
Poi vi sono gli Psichici, una minoranza che è capace di ragionare e di conoscere la Verità in teoria, infine ci sono gli Gnostici o Pneumatici, capace di giungere alla Verità di fatto.
La caduta di Sophia crea l'Universo che è coordinato da Spazio e Tempo; lo Spazio si espande e nascono le stelle e le galassie e Sophia rimane imprigionata in questa creazione e fa si che in un punto dell'Universo sorga la vita, perché vuole liberarsi dalla materia.
Le forme di vita si evolvono e hanno sempre maggiore autocoscienza e lo Gnostico deve trovare la Sapienza per poi risalire al Pleroma; lo Gnostico deve prima risalire le sette sfere e sconfiggere i terribili Arconti che le presiedono, poi si deve identificare con gli Eoni, risalendo i Cieli uno alla volta, per poi ricongiungersi con l'Uno.
Il più alto dei gradi della Gnosi è il ricongiungimento con l'Uno: l'Uomo diventa Consapevole che il mondo materiale è una illusione e del concetto dell'Io individuale, e riconosce l'inesistenza della differenza tra Soggetto ed Oggetto e si identifica con l'unico vero Testimone.
La Gnosi si fonda quindi sul sentimento che risveglia l'interiorità umana, ed aiuta l'uomo ha separarsi dal suo corpo materiale, per trovare la propria essenza spirituale.





Fonte:"Gnosticismo" di Giuseppe Merlino



venerdì 8 settembre 2017

Origine del Tarocco-1

Tarocchi Universali MarsigliesiVoto medio su 1 recensioni: Da non perdere

          
           


        I Tarocchi, con i loro enigmatici Arcani Maggiori(Trionfi) sono la rappresentazione più affascinante del gioco col destino.
Alcuni autori fanno risalire la loro origine a 35 secoli a.C., altri a 16 secoli d.C., ma tra una data e l'altra tutte le opinioni sono accettabili.
Il luogo di origine, viene situato in Cina, Grecia, Egitto, Italia ed addirittura nella misteriosa Atlantide.
In Italia i Tarocchi arrivano a Ferrara verso la fine del 1300, con gli Estensi che verso il 1400 ed il 1500 portano la città ad essere un dei massimi centri europei del Rinascimento.
Proprio gli Estensi, imparentati con gli Sforza ed i Visconti di Milano, oltre che con gli Asburgo e gli Orléans, amano oltre all'arte i giochi, e di conseguenza, sia la corte, sia la città sono piene di maghi, indovini ed astrologi, tanto che anche il Papa si vede costretto ad inviare un messo per accertare gli eventi.
I Tarocchi di Ferrara e di Milano inizialmente sono solo dei semplici giochi di carte, con delle regole molto simili a quelle della briscola e del tresette.
Invece i valori nel Tarocco con il tempo hanno assunto una vera e propria sequenza che varia da regione a regione, tra cui, il Tarocco del Mantegna, le Minchiate a Firenze, il Tarocco lombardo o veneziano, i Tarocchi dei Visconti ed il Tarocchino a Bologna.
Nel 1442 nel Registro dei Mandati del ducato estense è documentato l'acquisto di carte da trionphi per i cavalieri.
Nel 1456 nel "De Multipliciti Ludo", il giurista ferrarese Ugo Trotti qualifica i Trionfi come gioco di puro ingegno, mentre un anonimo incisore ferrarese realizza un mazzo di 50 carte passate alla storia come i Tarocchi del Mantegna.
Nel 1521 Pietro Aretino scrive le "Pasquinate", una raccolta di sonetti in cui i cardinali riuniti in Conclave per l'elezione di Adriano VI, vengono ironicamente designati con il nome di ciascun Trionfo.
Paolo Giovio utilizzerà lo stesso motivo satirico per deridere i prelati che parteciparono al lungo Conclave seguito alla morte di Paolo III trent'anni dopo.
I Tarocchi arrivarono dall' Italia, in Francia,  attraverso la Svizzera, così il Tarocco Marsigliese, che è il più comune, è quasi sicuramente il rifacimento di un arcaico modello di Bologna o di Ferrara.
Dalla seconda metà del XVI secolo i Tarocchi diventano popolari e si diffondono in tutta Europa, grazie appunto alla Francia.
Nel 1660 gli incisori parigini Vieville e Noblet stampano il Tarocco di Marsiglia.
Nel 1781 Antoine Court de Gébelin afferma per primo l'origine egiziana dei Tarocchi Marsigliesi, ma ciò era pura immaginazione dato che si conosceva ancora ben poco dell'Egitto, anche se Gretth Knight riporta che Faulconnier scrive nel suo libro "Le 21 lame ermetiche del Tarocco divinatorio" (1886) di aver trovato le tracce della loro origine proprio su dei monumenti egizi.
Nel 1784 Jean-François Alliette, soprannominato Etteila, pubblica il libro "Manière de se recréer avec on jeu de cartes nommée tarot", nel quale ridisegna le figure dei Tarocchi abbracciando la teoria di Court de Gébelin.
Nel 1856 Eliphas Levi stampa il "Dogme et Rituel de la Haute Magie affermando che queste figure possono essere modificate apportandovi i dogmi esoterici che collegano tutte le dottrine metafisiche sia orientali che occidentali.
Proprio Levi ci apre un intero universo, misterioso, magico ed inquietante dell'interpretazione del Tarocco.
I Tarocchi
Contiene le carte degli arcani maggiori
Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere









Fonti: "Guida pratica all'uso dei Tarocchi", Fernanda Nosenzo Spagnolo




giovedì 7 settembre 2017

Gnosticismo



                            GNOSI E GNOSTICISMO

      Gesù Cristo, sia che si tratti di un personaggio reale, sia che si tratti di un mito, ha senza dubbio influenzato la storia dell'umanità.
Sino dal primo secolo dopo Cristo nacquero
numerose Dottrine che si basavano sulle sue parabole, fra le quali nel quarto secolo dopo Cristo, la Chiesa Cattolica.
Ma soprattutto dopo la scoperta dei codici a Nag Hammadi nel 1945, può sorgere un serio dubbio che la dottrina insegnata dalla Chiesa Cattolica corrisponda al reale insegnamento di Cristo.
Si pensa infatti che esistesse una dottrina segreta che Cristo avrebbe comunicato solo ai suoi discepoli ed a poche altri, e queste comunità vengono definite "Gnostiche" e le loro Dottrine partivano tutte dalla diversità fra il Padre Celeste di cui parlava Cristo ed il Dio dell'Antico Testamento.
Le differenze fra le varie Dottrine era soprattutto sul piano metafisico,infatti la Teologia Gnostica si presenta sotto forma di Mito.
Come nelle favole si riferisce ad una realtà che non ha tempo, ed i personaggi sono forze cosmiche ben superiori all'uomo.
La Dottrina viene spiegata così:l'Universo non è reale, è nato da un errore che è la "caduta", la realtà è il Pleroma.
Il Pleroma è formato dall'Uno inconoscibile dal quale discendono una serie di Eoni, che sono entità splendenti e meravigliose, e per gli gnostici uno degli ultimi Eoni è Gesù, l'ultimo è in ordine la Sophia, o Sapienza.
Sophia tenta di risalire per conoscere l'Uno, ciò provoca un cataclisma immane, Sophia precipita in basso e genera Yaldabaoth, il Dio creatore della Terra ed al di sotto di lui i sette Arconti.
Yaldabaoth è Yahve il dio del Vecchio Testamento, iroso e vendicativo, che crea questo Universo del Male, dove resta imprigionata Sophia.
Egli crea poi l'uomo a sua immagine e somiglianza, e opera insieme agli Arconti, potenze malefiche che regnano sulla Terra.
Ma a sua insaputa nell'uomo resta la scintilla di Sophia, Adamo disobbedendo ad Yaldabaoth, viene a conoscenza della verità e cioè che al di sopra di Yaldabaoth c'è l'Uno ed il mondo reale del Pleroma.
Sophia è disperata, e per questo Gesù scende attraverso le sette sfere degli Arconti per venire a liberarla ed insegnare agli uomini la vera Dottrina.
Yaldabaoth, attraverso gli Ebrei, lo fa perire in croce, ma ovviamente muore solo l'uomo Gesù mentre l'Eone sale al Pleroma.
La Terra per gli Gnostici è il Male metafisico, e non riconoscendo la Legge hanno la più ampia libertà di comportamento.
La missione degli Gnostici è ritrovare la Sophia(la Sapienza), e risalire al Pleroma.





Fonte: "Gnosticismo" di Giuseppe Merlino

lunedì 4 settembre 2017

I TAROCCHI


                 INTRODUZIONE
                  
           I 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi corrispondono alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico, ai 22 grandi maestri dell'Ordine del Tempio, ai 22 patriarchi della Bibbia.
Sono intessuti principalmente dei pensieri esoterici e spirituali dei grandi iniziati che ci hanno preceduto e che sicuramente in loro hanno trovato motivo di meditazione e d'ispirazione. 
Molti di loro ci hanno tramandato non solo il significato del simbolismo universale e delle diverse analogie ed interpretazioni, ma anche il perché della nostra evoluzione.
L'uomo, attraverso tutte le sue trasformazioni esistenziali per vincere le sue paure, ha cercato di oltrepassare il muro del tempo per entrare, epoca dopo epoca, per mezzo delle profezie, nel mondo enigmatico del mistero.
Egli è passato dall'osservazione del cielo alle predizioni diverse ottenute studiando quanto lo circondava o mediante sacrifici a volte anche cruenti, incantesimi e rituali, oppure interpretando i sogni, sempre cercando di decifrare l'ignoto.
Questa ansia di conoscere spiega il suo interesse per l'occulto, per l'enigma.
Il Tarocco porta in sé l'essenziale  delle antiche iniziazioni.
Approfondendo, attraverso la progressione armonica delle Lame, i loro significati; soffermandoci nell'osservazione;sperimentando con fiducia quanto ci viene indicato, entreremo nel mondo incantato dei sogni ma anche in quello che i nostri dimenticati desideri esaltano, il mondo della Magia, forma primordiale, ancestrale, dell'intelletto umano.
Il Tarocco ci obbliga a pensare, a riflettere a cercare e a trovare.


Fonti: "Guida pratica all'uso dei Tarocchi", Fernando Nosenzo Spagnolo.

giovedì 17 agosto 2017

La Storia dell'Alchimia

L' alchimia era già  presente per la prima volta nell'antico Egitto, anche se si affermò nell'epoca medievale.
Le pratiche di magia  che gli egizi chiamavano Heka e si svolgevano nei templi, al solo cospetto dei sacerdoti.
Infatti alchimia deriva dal termine egizio Kemet, nome con cui gli abitanti delle due terre chiamavano l'Egitto.
Kemet significa la Nera, come la terra scura e fertile bagnata dal Nilo, fango che donava la vita.
Il primo vero alchimista fu un egizio, Zosimo di Panopoli, che scrisse trattati molto apprezzati nel mondo arabo nel 900 d.C.
Un altro celebre alchimista fu Bolos di Mendes, del terzo secolo d.C., che scrisse"Physika kai Mystika", un trattato che narrava l'iniziazione alchemica avvenuta nel tempio di Ptah, a Menfi.
I primi testi d'alchimia risalgono al secondo secolo d.C., e sono in greco, però gli studiosi nella ricerca delle origini dell'Arte reale sono stati influenzati da una serie di indizi che conducono all'Egitto.
Prima di tutti Ermete Trismegisto, noto con il nome di Thot, poi Phimenas, Peteisis e Bolos di Mendes, sono tutti egizi.
Poi gli scritti greci di alchimia riportano i nomi di divinità egizie, come quelli che compongono la triade di Iside , Osiride e Horus.
Infine il sacerdote Manetone scrisse che il faraone Suphis (in cui numerosi egittologi riconoscono Cheope, IV dinastia,circa 2620 a.C.)aveva redatto un testo di alchimia, e se fosse così l'alchimia fu praticata in Egitto ancora prima.
Un celebre egittologo Erik Hornung riporta inoltre che la civiltà egizia è da sempre stata particolarmente legata alla pietra, infatti possiamo osservare le piramidi, le mastabe, la sfinge ed i templi, costruiti con tonnellate di pietra.
La Pietra filosofale in alchimia riveste un ruolo di primo piano, e quindi proprio l'egittologo riporta una scritta su una stele del tempio di Abu Simbel, tratta da un decreto del dio Ptah riferito al faraone Ramses II:

                  "Farò si che le montagne ti donino imponenti e maestosi monumenti di pietra.
                    Farò si che i deserti ti donino tutte le pietre preziose su cui possano essere incisi
                    documenti in tuo nome."E.Hornung, Das geheime Wissen der Agypter




Fonti: Storia-controstoria.org/

giovedì 25 maggio 2017

Tradizione Iniziatica

"E all'angelo della chiesa di Pergamo scrivi:queste cose dice colui che ha la spada acuta a due tagli:io
conosco dove tu abiti, cioè là dov'è il trono di Satana; eppure tu ritieni fermamente il mio nome, e non rinnegasti la mia fede, neppur nei giorni in cui Antipa, il mio fedele testimone, fu ucciso fra voi,
dove abita Satana. Ma ho alcune poche cose contro di te: cioè, che tu hai qui di quelli che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balak a porre un intoppo davanti ai figlioli d'Israele,
inducendoli a mangiare delle cose sacrificate agli idoli e a fornicare.

"Così hai anche tu di quelli che in simil guisa professano la dottrina dei Nicolaiti. Ravvediti dunque;
se no, verrò tosto a te, e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.

"Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. A chi vince io darò della manna nascosta,
e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve."

                                                                                                                                Apocalisse: 2:12-17

In questo brano dell'Apocalisse lo Spirito di Verità si rivolge alla Chiesa di Pergamo, ma a quanto ci insegna il maestro iniziatico Omraam Mikhael Aivanhov nel suo libro "Il Granello di Senape",San Giovanni parla di una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo che nessuno conosce all'infuori di chi la riceve; questo significa che ci sono segni o caratteri analoghi a quelli iscritti sui talismani,i pentacoli. Quindi i talismani ed i pentacoli sono portatori di energie, che dipendono da chi li prepara e semplicemente possono aiutare la persona che li possiede a fare accadere qualcosa che dipende anche naturalmente dal desiderio di questa persona. Tutto ciò che si può influenzare o che viene inspirato dall'uomo in generale, può anche essere cambiato da energie che non tutti possono vedere o sentire ma che permettono ai desideri di manifestarsi nella realtà, e quindi sul piano materiale.

lunedì 6 marzo 2017

Come risolvere i conflitti con la PNL

Comunicare con la Pnl
Per avere successo nel lavoro con la Pnl e le tecniche di comunicazione non verbale


COME RISOLVERE I CONFLITTI CON LA PNL

Secondo la programmazione neuro linguistica (PNL) l'albero genealogico di famiglia
è un momento essenziale per ricostruire la nostra time-line o linea
del tempo e scoprire le cause più nascoste e arcane delle nostre fobie,
portando alla luce i nodi nascosti che affondano le loro radici nelle
generazioni passate. La linea temporale è il modo con cui una persona
memorizza i ricordi del passato a livello inconscio e come questa poi
proietti queste memorie anche nel futuro. Secondo questo teorie, per
liberarvi delle emozioni negative e dei loro influssi sulla vostra vita
di tutti i giorni, è necessario andare a scoprirne le radici anche
temporali, quindi andare indietro nel tempo nel vostro albero
genealogico fino a sciogliere gli effetti negativi di esperienze
passate.In questo modo dovrebbe essere possibile sconfiggere paure e fobie
che vi tormentano, di cui finora non avete capito la causa e quindi
tanto meno la possibile soluzione. Diversi centri anche in Italia
stanno sviluppando queste tecniche, per aiutare le persone a cambiare e
a vivere vite migliori, non più limitate dalle passate esperienze
negative. Il principio su cui si basa la teoria della PNL è che se una
persona riesce a costruirsi qualcosa di tanto complesso, come una
fobia, una paura o un comportamento reattivo a particolari stati
d'animo, può certo imparare a usare quella stessa capacità di apprendimento per affrontare le medesime situazioni in modo totalmente diverso. E’ caratteristica infatti peculiare della PNL non
domandarsi del perché una certa cosa avvenga, ma del come possa
accadere. Così come la fobia viene innescata con immediatezza
nella mente della vittima, al tempo stesso può essere disattivata. Si
tratta quindi di un procedimento abbastanza rapido, e non lungo e
doloroso come nella psicoanalisi. Ciò che vuole insegnare la PNL è
che è possibile cambiare la propria vita anche in breve tempo,
diventando più sereni, più forti più sicuri di sé. Infatti un altro
degli insegnamenti fondamentali è la comunicazione PNL. La
comunicazione è il passaggio da una persona ad un’altra di una
informazione o comunque di un messaggio. È importante però che il
messaggio arrivi a destinazione, perciò è fondamentale saper comunicare
nel modo migliore. Non esistono cattivi ascoltatori, ma solo cattivi
comunicatori. Per attuare queste tecniche, bisogna ricordarsi che le
persone non sono il proprio comportamento: occorre sempre andare oltre,
essere flessibile e dinamico, capire il punto di vista degli altri,
interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze. La PNL
aiuta in questo compito attraverso lo studio dei sistemi
rappresentazionali: alcuni ragionano in termini visivi, altri ragionano
invece in termini uditivi, infine i cinestesici danno maggiore
importanza alle sensazioni che provano o che hanno provato. È quindi
di primaria importanza saper adattare il nostro modo di comunicare a
seconda dell’ascoltatore che ci sta davanti. Una tecnica che si può
imparare abbastanza in fretta, rivolgendosi ai centri di PNL oppure con
lo studio personale.


Sicuramente in questo articolo molto interessante possiamo iniziare a comprendere come funziona la Programmazione Neuro Linguistica, anche se nella comunicazione di tutti i giorni non diventa così importante perché alle volte regna soprattutto l'indifferenza fra le persone.....bisognerebbe riuscire a trasformare il nostro modo di "sentire" le nostre emozioni in ogni momento ed a seconda di chi ci sta davanti.


                                                                                                        Buona Luce P.

La via del cuore, dell’amore: il Sufismo Di seguito, un bel contributo dell’amico  Maurizio Luzi , grande studioso di religioni comp...